Preghiere a Maria
> Santo Rosario meditato in formato Microsoft Word <
con don Luigi Giussani
> Santo Rosario meditato in formato Acrobat PDF <
con san Josè Maria Escrivà
>Preghiere per ogni decina del rosario in formato PDF<
del beato Bartolo Longo
Regina coeli
Il Regina Coeli ("Regina del Cielo", o "Regina del Paradiso") è un antichissimo inno cattolico dedicato a Maria ma volto alla contemplazione della gloriosa Resurrezione di Gesù Cristo.
Viene pregato tutti i giorni del tempo pasquale: dalla domenica di Pasqua fino al giorno di Pentecoste, alle ore 7:00, alle 12:00 e alle 19:00, in sostituzione dell'Angelus, che viene pregato tutto il resto dell'anno.
Fa anche parte del gruppo delle antifone mariane (insieme alla Salve Regina, al Sub tuum praesidium, all'Angelus e all'Ave Regina Coelorum) dedicate alla Vergine Maria che appaiono al termine della compieta, la preghiera della Liturgia delle Ore del termine del giorno.
La sua origine risale al XII secolo, ma l'autore è sconosciuto.
La tradizione vuole che papa Gregorio Magno, una mattina di Pasqua in Roma, udì degli angeli cantare le prime tre righe del Regina Coeli, alla quale aggiunse la quarta.
Regina dei cieli, rallegrati, alleluia:
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia,
è risorto, come aveva promesso, alleluia.
Prega il Signore per noi, alleluia.
rallegrati, Vergine Maria, alleluia.
il Signore è veramente risorto, alleluia.
Preghiamo:
O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen
Testo originale latino:
Regina coeli, laetare, alleluia:
Quia quem meruisti portare. alleluia,
Resurrexit, sicut dixit, alleluia,
Ora pro nobis Deum, alleluia.
Gaude et laetare, Virgo Maria, alleluia.
Quia surrexit Dominus vere, alleluia.
Oremus:
Deus, qui per resurrectionem Filii tui Domini nostri Jesu Christi mundum laetificare dignatus es: praesta, quaesumus, ut per eius Genitricem Virginem Mariam perpetuae capiamus gaudia vitae. Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen.
L'Angelus
L'Angelus è una preghiera cattolica in ricordo del mistero dell'Incarnazione. Il nome infatti deriva dalla parola iniziale del testo in latino, Angelus Domini nuntiavit Mariae. Consiste di tre brevi testi che raccontano tale episodio, recitati come versetti e responsorio ed alternati con la preghiera "Ave Maria!"
Tale devozione viene recitata tre volte al giorno, alle 6 di mattina, a mezzogiorno ed alle 6 di sera. In tali orari una campana, detta campana dell'Angelus, viene fatta suonare.
L'istituzione dell'Angelus viene da alcuni attribuita a Papa Urbano II, da altri a Papa Giovanni XXII. La recita tripla probabilmente è dovuta a Luigi XI di Francia, il quale nel 1472 ordinò che fosse recitata tre volte al giorno. (da Wikipedia)
- L'angelo del Signore portò l'annuncio a Maria
- ed Ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave Maria...
- Eccomi, sono la serva del Signore
- si compia in me la Tua parola.
Ave Maria...
- E il Verbo si fece carne
- e venne ad abitare in mezzo a noi.
Ave Maria...
- Prega per noi, Santa Madre di Dio
- Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo:
Infondi nel nostro Spirito la Tua Grazia, o Padre. Tu che con l'annuncio dell'angelo ci hai rivelato l'Incarnazione del Tuo Figlio, per la Sua passione e la Sua croce, guidaci alla gloria della resurrezione.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
3 Gloria..., Angelo di Dio..., l'eterno riposo...
Testo originale latino:
V/. Àngelus Dòmini nuntiàvit Mariæ,
R/. Et concèpit de Spiritu Sancto.
Ave Maria, gratia plena, Dòminus tècum. Benedicta tu in muliéribus, et benedictus fructus ventris tui, Jesus.
Sancta Maria, Mater Dei, òra pro nobis peccatòribus, nunc et in hora mortis nòstræ. Amen.
V/. "Écce Ancìlla Dòmini."
R/. "Fiat mìhi secùndum Verbum tùum."
Ave Maria, gratia plena...
V/. Et Verbum caro factum est.
R/. Et habitàvit in nobis.
Ave Maria, gratia plena...
V/. Ora pro nobis, Sancta Dèi Gènetrix.
R/. Ut digni efficiàmur promissiònibus Christi.
Oremus:
Gratiam tuam quæsumus, Dòmine, mèntibus nostris infùnde; ut qui, angelo nuntiànte, Christi Fìlii tui Incarnatiònem cognòvimus, per passiònem èius et crucem, ad resurrectiònis gloriam perducàmur.Per eùndem Christum Dòminum nostrum. Amen.
Il Santo Rosario
"Il Santo Rosario, la preghiera più diffusa che la tradizione popolare ci abbia consegnato, ha consacrato nei secoli l'aspetto più umile della vita della Madonna. Recitandolo, è come se la figura di Maria si imponesse nel suo aspetto più semplice e più nascosto. Ma nel proporvi di vivere il Rosario con una riscossa particolare della coscienza di quello che è la Madonna nella vita dell'uomo e del mondo, sono soprattutto guidato dall'impressione più forte che ho avuto nel viaggio in Terra Santa. La cosa che più mi ha stupito e mi ha come reso immobile nello spirito - immobile nel senso dello stupore - è stato quando ho visto la piccola, restante casa-grotta in cui viveva la Madonna e ho letto una targa di nessun conto su cui era scritto: Verbum caro hic factum est - Il Verbo si è fatto carne qui -. Sono rimasto come pietrificato dall'evidenza improvvisa del metodo di Dio, che ha preso il niente, proprio il niente".
(don Luigi Giussani)
MISTERI GAUDIOSI
1. Nel primo mistero gaudioso si contempla l'Annunciazione.
L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te... Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù». Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». (Lc 1,26-28.31.38)
2. Nel secondo mistero gaudioso si contempla la Visitazione.
Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!». (Lc 1,39-42)
3. Nel terzo mistero gaudioso si contempla la Nascita di Gesù.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio. (Lc 2,7)
4. Nel quarto mistero gaudioso si contempla la Presentazione di Gesù al Tempio.
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore, come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «...e anche a te una spada trafiggerà l'anima». (Lc 2,22-23.34-35)
5. Nel quinto mistero gaudioso si contempla il Ritrovamento di Gesù nel Tempio.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». (Lc 2,46-49)
MISTERI LUMINOSI
1. Nel primo mistero luminoso si contempla il Battesimo di Gesù.
Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E subito, uscendo dall'acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento». (Mc 1,9-11)
2. Nel secondo mistero luminoso si contemplano le Nozze di Cana.
Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. (Gv 2,5.11)
3. Nel terzo mistero luminoso si contempla l'Annuncio del Regno di Dio.
Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». (Mc 1,14-15)
4. Nel quarto mistero luminoso si contempla la Trasfigurazione.
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. (Mt 17,1-2)
5. Nel quinto mistero luminoso si contempla l'Istituzione dell'Eucaristia.
Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati». (Mt 26,26-28)
MISTERI DOLOROSI
1. Nel primo mistero doloroso si contempla l'Agonia di Gesù nel Getsemani.
Si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. (Lc 22,41-44)
2. Nel secondo mistero doloroso si contempla la Flagellazione.
Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. (Gv 19,1)
3. Nel terzo mistero doloroso si contempla la Coronazione di Spine.
I soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. Poi gli si avvicinavano e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi. (Gv 19,2-3)
4. Nel quarto mistero doloroso si contempla la Salita di Gesù al Calvario con la Croce.
Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Golgota, dove lo crocifissero. (Gv 19,17-18)
5. Nel quinto mistero doloroso si contempla la Crocifissione e Morte di Gesù.
Gesù, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!»... Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. (Gv 19,26-27.30)
MISTERI GLORIOSI
1. Nel primo mistero glorioso si contempla la Risurrezione di Gesù.
L'angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto». (Mt 28,5-6)
2. Nel secondo mistero glorioso si contempla l'Ascensione di Gesù al Cielo.
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand'ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo». (At 1,9-11)
3. Nel terzo mistero glorioso si contempla la discesa dello Spirito Santo.
Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo. (At 2,2-4)
4. Nel quarto mistero glorioso si contempla l'Assunzione.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente. (Lc 1,48-49)
5. Nel quinto mistero glorioso si contempla l'Incoronazione di Maria Vergine.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. (Ap 12,1)
LITANIE LAURETANE
Signore, pietà — Signore, pietà
Cristo, pietà — Cristo, pietà
Signore, pietà — Signore, pietà
Cristo, ascoltaci — Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici — Cristo, esaudiscici
Padre che sei nei Cieli — abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo — abbi pietà di noi
Spirito Santo Paraclito — abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio — abbi pietà di noi.
Santa Maria, prega per noi
Santa Madre di Dio, prega per noi
Santa Vergine delle vergini, prega per noi
Madre di Cristo, prega per noi
Madre della Chiesa, prega per noi
Madre della divina grazia, prega per noi
Madre purissima, prega per noi
Madre castissima, prega per noi
Madre sempre vergine, prega per noi
Madre immacolata, prega per noi
Madre degna d'amore, prega per noi
Madre ammirevole per virtù, prega per noi
Madre del buon Consiglio, prega per noi
Madre del Creatore, prega per noi
Madre del Salvatore, prega per noi
Vergine prudentissima, prega per noi
Vergine degna di onore, prega per noi
Vergine degna di lode, prega per noi
Vergine potente, prega per noi
Vergine clemente, prega per noi
Vergine fedele, prega per noi
Specchio di perfezione, prega per noi
Sede della Sapienza, prega per noi
Fonte della nostra gioia, prega per noi
Tempio dello Spirito Santo, prega per noi
Tabernacolo dell'eterna gloria, prega per noi
Dimora consacrata a Dio, prega per noi
Rosa mistica, prega per noi
Torre della santa città di Davide, prega per noi
Fortezza inespugnabile, prega per noi
Santuario della divina presenza, prega per noi
Arca dell'alleanza, prega per noi
Porta del Cielo, prega per noi
Stella del mattino, prega per noi
Salute degli infermi, prega per noi
Rifugio dei peccatori, prega per noi
Consolatrice degli afflitti, prega per noi
Aiuto dei cristiani, prega per noi
Regina degli angeli, prega per noi
Regina dei patriarchi, prega per noi
Regina dei profeti, prega per noi
Regina degli apostoli, prega per noi
Regina dei martiri, prega per noi
Regina dei testimoni della fede, prega per noi
Regina delle vergini, prega per noi
Regina di tutti i santi, prega per noi
Regina concepita senza peccato, prega per noi
Regina assunta in Cielo, prega per noi
Regina del santo Rosario, prega per noi
Regina della famiglia, prega per noi
Regina della pace, prega per noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — perdonaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — ascoltaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — abbi pietà di noi.
Prega per noi, santa Madre di Dio — rendici degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo:
O Dio, il tuo unico Figlio ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione: a noi, che con il santo Rosario della Beata Vergine Maria abbiamo meditato questi misteri, concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che essi promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.
(Oppure: O Dio, che nell'annunzio dell'Angelo hai voluto che il tuo Verbo si facesse uomo nel grembo verginale di Maria, concedi al tuo popolo, che la onora come vera Madre di Dio, di godere sempre della sua materna intercessione. Per Cristo nostro Signore. Amen)
Consacrazione al
Cuore Immacolato di Maria
Totus tuus ego sum — Io sono tutto tuo
Io ti scelgo oggi, Maria, alla presenza di tutta la corte celeste, per mia Madre e Regina.
Ti consacro il mio corpo e la mia anima, i miei beni interiori ed esteriori, e il valore stesso delle mie buone opere passate, presenti e future, lasciandoti intero e pieno diritto di disporre di me e di quanto mi appartiene, senza eccezione, secondo il tuo volere, per la maggior gloria di Dio, nel tempo e nell'eternità.
Amen.
Atto di affidamento a Maria
(al mattino)
O Maria, Madre del Verbo incarnato e
Madre nostra dolcissima, siamo qui ai
tuoi Piedi mentre sorge un nuovo
giorno, un altro grande dono del
Signore.
Deponiamo nelle tue mani e nel tuo
cuore tutto il nostro essere. Noi saremo
tuoi nella volontà, nel cuore, nel corpo.
Tu forma in noi con materna bontà in
questo giorno una vita nuova, la vita
del tuo Gesù.
Previeni e accompagna o Regina del
Cielo, anche le nostre più piccole azioni
con la tua ispirazione materna affinché
ogni cosa sia pura e accetta al momento
del Sacrificio santo e immacolato.
Rendici santi o Madre buona; santi come
Gesù ci ha comandato, come il tuo cuore
ci chiede e ardentemente desidera.
Così sia.
Antifone della Beata Vergine Maria
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo
che anela a risorgere.
Tu che accogliendo
il saluto dell'angelo,
nello stupore di tutto il creato,
hai generato il tuo Creatore,
madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.
Ave, regina dei cieli,
ave, signora degli angeli;
porta e radice di salvezza,
rechi nel mondo la luce.
Godi, Vergine gloriosa,
bella fra tutte le donne;
salve, o tutta santa,
prega per noi Cristo Signore.
Sotto la tua protezione
cerchiamo rifugio,
santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.
Ave Maris stella
L'Ave Maris Stella....
Ave, stella del mare
Eccelsa madre di Dio
E sempre Vergine,
Felice porta del cielo
Accogliendo quell'"Ave"
dalla bocca di Gabriele,
donaci la pace,
mutando il nome di Eva.
Sciogli i vincoli per i rei,
dà luce ai ciechi,
scaccia i nostri mali,
dacci ogni bene.
Mostrati Madre di tutti,
offri la nostra preghiera,
Cristo l'accolga benigno,
lui che si è fatto tuo Figlio.
Vergine santa fra tutte,
dolce regina del cielo,
rendi innocenti i tuoi figli,
umili e puri di cuore.
Donaci giorni di pace,
veglia sul nostro cammino,
fà che vediamo il tuo Figlio,
pieni di gioia nel cielo.
Lode all'altissimo Padre,
gloria al Cristo Signore,
salga allo Spirito Santo,
l'inno di fede e d'amore.
Amen.
Ave maris stella,
Mater Dei alma
Atque semper virgo
Felix caeli porta
Sumens illud ave
Gabrielis ore
Funda nos in pace
Mutans Evae nomen
Solve vincla reis
Profer lumen caecis
Mala nostra pelle
Bona cuncta posce
Monstra te esse matrem
Sumat per te preces
Qui pro nobis natus
Tulit esse tuus
Virgo singularis
omnes mitis
Nos culpis solutos
Mites fac et castos
Vitam praesta puram
Iter para tutum
Ut videntes Jesum
Semper collaetemur
Sit laus Deo Patri
Summo Christo decus
Spiritui sancto
Honor, tribus unus
Amen.
I Primi 5 Sabati del mese
A Fatima, il 13 giugno 1917, la Madonna disse a Lucia:
“Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.
Fu in quella apparizione che fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine: il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la loro dannazione eterna!
Successivamente, secondo il racconto di Lucia, il 10 dicembre 1925, la Vergine Santissima apparve nella sua camera e aveva con sè un Bambino, come sospeso su una nube.
La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”.
Subito la Vergine Santissima aggiunse:
“Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:
A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.
Per ottenere la promessa del Cuore di Maria bisogna:
1 – Riconciliarsi con Dio nella Confessione Sacramentale, fatta entro gli otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.
2 – Comunicarsi in grazia di Dio con la stessa intenzione della Confessione il primo sabato del mese.
3 – Riconciliarsi e Comunicarsi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.
5 – Pregare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.
6 – Meditare, per un quarto d’ora facendo compagnia alla SS.ma Vergine, sui misteri del Rosario.